Successivamente all’impianto di un Pacemaker, di un Defibrillatore o di un Loop Recorder potrete utilizzare senza problemi le seguenti apparecchiature:
Apparecchi TV, radio, cuffie radio, stereo o altri impianti audiovisivi, telefoni cordless, asciugacapelli, rasoi elettrici o altri apparecchi elettrici da bagno, lavatrici, aspirapolvere, forno a microonde, lavastoviglie e altri elettrodomestici, computer, WLAN, telefax, fotocopiatrice, stampante, ecc. tutti gli elettrodomestici per la cucina, pulsossimetri.
È invece importante evitare l’utilizzo di:
Macchine che producono forti vibrazioni (trapani, martello pneumatico ecc.); armi da fuoco; apparecchi elettrici con forti campi elettrici; saldatrici elettriche; impedenziometria per la misurazione di grasso corporeo.
Necessità di effettuare terapie speciali nel paziente portatore di Pacemaker, Defibrillatore ed ILR:
In caso di terapie speciali, quali ad esempio litotripsia, stimolazione elettrica nervosa transcutanea (TENS), risonanza magnetica, radioterapia o elettrocauterizzazione, dovrebbe avere prima luogo una valutazione rischio-beneficio. Qualora necessario, il personale clinico deve riprogrammare il pacemaker o il defibrillatore in modalità consona all’esecuzione dei suddetti esami.
Domande frequenti
Quando posso riprendere la mia vita normale dopo l’impianto di un pacemaker, di un defibrillatore o di un loop recorder?
Dopo circa 7 giorni dall’impianto è possibile tornare alle proprie attività quotidiane. Per i primi 3 mesi si raccomanda di evitare movimenti del braccio interessato come circonduzioni, sollevare pesi sopra le spalle o nuotare ma è possibile fare attività fisica con un livello di sforzo compatibile con la propria condizione clinica e che andrà deciso in accordo al medico curante. Inoltre è possibile guidare ed è possibile effettuare attività sessuale. Tali dispositivi servono a garantire una migliore qualità della vita non a limitarla!
Con il pacemaker, il defibrillatore o il Loop Recorder posso passare attraverso le apparecchiature per i controlli di sicurezza all'aeroporto o gli impianti antifurto nei centri commerciali?
Sì, poiché i pacemaker, i defibrillatori ed i Loop Recorder sono schermati da interferenze esterne. Si consiglia tuttavia di comunicare al personale che si è portatori di pacemaker poiché la cassa metallica del pacemaker potrebbe attivare l'allarme.
Mi accorgerò del funzionamento del pacemaker o del defibrillatore?
No. Il pacemaker o il defibrillatore produce soltanto una debole corrente elettrica, che agisce esclusivamente sul cuore. Se tuttavia si notano alcune anomalie, ad esempio un singhiozzo persistente, informarne il proprio medico.
Quanto dura la batteria del pacemaker o di un defibrillatore?
La vita di servizio della batteria dipende dal tipo di pacemaker/defibrillatore, dalla patologia del paziente e dalla frequenza di stimolazione. Generalmente tali dispositivi funzionano da un minimo di 5 ad un massimo di 10 anni.
Cosa succede quando viene sostituito il pacemaker o il defibrillatore?
Il pacemaker viene rimosso con un breve intervento chirurgico. Gli elettrocateteri ancora funzionanti restano nel cuore e ad essi verrà collegato un nuovo generatore. Normalmente è necessario un breve ricovero di una notte in ospedale.
Con quale frequenza devo sottopormi ai follow-up?
È il medico curante che stabilisce la data successiva per il follow-up. In genere questi controlli avvengono ogni sei/dodici mesi. Rispettare sempre questi appuntamenti.
Il pacemaker può scatenare reazioni allergiche?
Normalmente no. Le case produttrici utilizzano soltanto materiali che vengono ben tollerati dal corpo umano. Tra questi vi sono ad esempio il titanio e materiali sintetici biocompatibili e testati.

